LIIIVE!

MILADINOWITZSCH

MILADINOWITZ

MILADINOWICZ

MILADINOVICH

MILADINOVIC

MARKO

MILADINOVIĆ

FEDORA SAURA


La via della salute (Pulver und Asche Records)

Il Mucchio “(…) un fiume in piena. Parole prestate a molteplici sensi scritte da un futurista consapevole del presente.”

Indiepercui “(…) rende vero ciò che poteva essere utopia.”

Rockshock “(…) tutto l’armamentario per rimanere fissi nell’immaginazione anche dopo ore passate sullo stereo.”

Indie eye “Una delle cose migliori che al momento passa in convento nostrano.”

Music traks “(…) i Fedora Saura hanno molto da regalare.”

Audiofollia “(…) un caso unico nel panorama indipendente.”

Dagheisha “(…) riletture intelligenti, e a tratti sarcastiche, dei capolavori del novecento.”

Rockambula “(…) un’integrità d’altri tempi.”

Ondarock “(…) la solitudine divertita di Giorgio Gaber si mischia a una serie di parodie che echeggiano la new wave più alienante”

Indie eye “(…) un augurio di ritorno alla potenza e alla centralità ormai dimenticate da decenni.”

Paperstreet “(…) mescolano teatro, filosofia, intuizione poetica e satira, come dei novelli Petrolini…”

Iyezine “(…) Se siete in cerca di qualcosa che, ripescando dalla tradizione, cerca di guardare al futuro, questo album è fatto per voi.”

Sentireascoltare “(…) Gli obiettivi sono ambiziosi e sfociano in una musica a metà strada tra “popolo” e avanguardia (…)”

Black Milk Temporary “(…) una lucida (auto)ironia che mi fa tornare alla mente il grande e ahimè misconosciuto Sandro Oliva”

Distorsioni “Nel migliore dei mondi possibili negli anni ’80 Giovanni Lindo Ferretti avrebbe guidato una coalizione europeista aperta al vicino Oriente e oggi sicuramente i Fedora Saura sarebbero uno dei gruppi di punta del panorama italiano.”

Storia della musica “(…) nelle sue asperità, “La via della Salute” è davvero un bel disco.”

La scena “(…) emerge dalla palude del conformismo urlando a squarciagola “La via della salute” e colpendo soprattutto con i quasi venti minuti di Ex Europa Samba, omaggio alla danza in tre atti.”

Oca Nera Rock “Affrontate questo disco a vostro rischio e pericolo, ne rimarrete sconvolti scoprendo che la musica può essere tutto quello che non avreste mai immaginato.”

Mescalina “Marko Miladinovic come un novello Zarathustra?”

Rockit “(…) evoca teatri avanguardisti e factory artistiche uscite dalla New York o dalla Londra anni settanta.”

Terapie Musicali “Senza scadere nell’anarchia, ma senza neppure restare legati al palo di dogmi e verità incontrovertibili, ecco compiersi “un pellegrinaggio – razionalista – tracciato dall’esperienza nel quotidiano, (…) lungo itinerari e sentieri gelosamente conservati nella memoria” recuperati dall’oblio in cui si vorrebbero far cadere.”

L’isola che non c’era “(…) sale una sorta di invocazione verso l’uomo (…)”

Seesound “(…) un disco da esplorare e “vivisezionare” per coglierne sfumature e contrasti ormai troppo rari nel moderno concetto di musica.”

All Music Italia “Stimolanti ed eccentrici”

Lost Highways “Venerazione o biasimo”

Asap Fanzine “(…) stupore (la principale sensazione legata all’ascolto di questo disco).