LIIIVE!

MILADINOWITZSCH

MILADINOWITZ

MILADINOWICZ

MILADINOVICH

MILADINOVIC

MARKO

MILADINOVIĆ

TU CHE SCRIVI POESIE CHE SEMBRANO DEI MANTRA


“(…) di niente né del tempo scontento
il vento fa scarpetta”

Ho visto, ormai qualche mese fa, Marko Miladinović a Torino per l’Atti Impuri Poetry Slam. Ricordo il vincitore, che quella sera è stato Davide Di Rosolini, canzonarlo dicendo “e tu, che scrivi poesie che sembrano dei mantra!”. Il pubblico ha riso, i poeti hanno riso. A me, la definizione è sembrata calzante, non negativa, e volevo approfondire. Così, per Natale, mi sono autoregalata questo libro.
Le poesie di Marko Miladinović parlano di tante cose: della vita, del poeta-autore, a volte anche dell’amore. Quello che mi ha stupita, in queste poesie, è il non detto, quello che c’è tra le righe, che ormai sembra venir trascurato dalla poesia moderna: il componimento deve spiegare se stesso al lettore poco attento, a colui che vuole leggere e capire, leggere e basta non è possibile, leggere e meditare non contemplato. A me, queste poesie hanno fatto venire proprio voglia di leggere, meditare, rileggere, sottolineare, rileggere, ogni tanto dire “cosa avrà mai voluto dire?” ma mai con rabbia, sempre con curiosità. La poesia dovrebbe, secondo me, riuscire a fare questo: lasciarci con una domanda e la voglia di provare a rispondere. Il fatto che ognuno giunga a una risposta diversa è il bello dell’essere umani.

@sistridargento